SPIGOLE E SLIKK SHAD

A cura di Tommaso Bargellini

 

La spigola è senz’altro il predatore più ambito e ricercato del sottocosta, negli ultimi due decenni è entrata inevitabilmente tra le prede dello spinning con il conseguente sviluppo della tecnica e delle esche ad essa dedicate.

 

Chiunque oggi si appresti alla cattura della spigola a spinning si ritrova ormai sommerso da infinite possibilità di scelta per quanto riguarda le attrezzature, soprattutto il panorama delle esche artificiali è molto completo e si corre spesso il rischio di cercare certezze nel superfluo a discapito di esche ormai classiche ma non per questo superate ed inefficaci.

Possiamo suddividere le esche per la spigola in due macro categorie, come in molte altre branche dello spinning abbiamo hard-bait ovvero esche rigide e soft-bait, i ben noti siliconici.

Gli Shad

In questo articolo tratteremo questi ultimi, in particolare un modello e un marchio che mi sta dando notevoli soddisfazioni ovvero lo #slikkshad di #blackflagg.

Tra le innumerevoli forme di siliconici per la ricerca della regina, al primo posto ci sono proprio gli shad, imitazioni di tutti quei piccoli pesci foraggio che rappresentano una grossa parte della dieta della nostra amata spigola.

Apparentemente banale e scontato, lo shad, nasconde bene i sui segreti fuori dall’acqua, ma è proprio nel suo elemento che rivela le sue doti tecniche e il grande lavoro di progettazione a monte.

Slikk Shad, perchè sceglierlo?

La prima cosa che andiamo ad analizzare del nostro slikkshad è la forma, un corpo di dimensioni contenute per quello che riguarda la sezione, snello ma non eccessivamente fusiforme con conseguente scarsa resistenza idrodinamica in affondamento. Una forma molto versatile e ben studiata sia nell’impatto visivo che nella funzionalità, si concede infatti a diversi tipi di innesco anche con ami wide gap generosi senza influenzare la parte della coda e quindi il movimento.

 

Il corpo poi si rastrema per terminare inevitabilmente con la coda, rispetto ad altri shad in commercio, ai più attenti non sarà sfuggita la caratteristica principale di questa appendice ovvero la dimensione.

La Coda

Sezione terminale grossomodo triangolare con apice rivolto verso il dorso, appare subito molto modesta, la prima impressione è che abbia poca portanza, ma in realtà il tratto precedente alla coda è molto affusolato e ben bilanciato rispetto al corpo permettendo così un movimento molto libero ed articolato anche a basse velocità di recupero.

La forma è veramente ben studiata, niente è lasciato al caso, sinonimo di un buon lavoro in fase di progettazione e consueta ottima realizzazione come è da sempre consono ai siliconici di Black Flagg.

Mescola ed inneschi

Ma la vista non è tutto, una volta presa in mano, mi ha stupito la consistenza, molto morbida e flessibile ma allo stesso tempo tenace sugli inneschi più critici come le classiche testine piombate che tendono a ledere facilmente le parti intorno all’amo con il conseguente e fastidioso inconveniente dell’esca che scende lungo il gambo e si sfila nel lancio.

Visto che spesso la ricerca della spigola richiede innumerevoli lanci su fondali quasi sempre misti e accidentati preferisco montarla sui Liqvidd hookz, ami wide gap dotati di molla per assicurare ulteriormente l’esca al complesso pescante.

Avendo l’accortezza di nascondere la punta dell’amo nel dorso del siliconico  il movimento resterà inalterato e potremo tranquillamente pescare negli spot più ostici. Questi ami sono disponibili senza piombo oppure con una zavorra, sia anteriore che posteriore per coprire davvero tutte le esigenze e permetterci di pescare come meglio crediamo.

Come si comporta in acqua?

L’abbiamo vista e toccata all’asciutto, ora vediamo in acqua cosa vedranno e sentiranno le nostre prede.

Come già accennato prima, silouette compatta simile ad un piccolo cefalo o latterino se vogliamo fare un paragone. Movimento costante, rapido e di frequenza elevata per la coda, assetto stabile a tutte le velocità di recupero anche con poca piombatura.

Una volta che è avvenuto l’attacco la trattenuta è prolungata da un leggero scent odoroso che ci perdona in caso di ferrate tardive.

In conclusione

Non è certamente facile proporre esche nuove, inconsuete e rivoluzionarie oggi giorno ma è altrettanto difficile migliorare e perfezionare quei modelli che conosciamo da decenni.

Abbiamo atteso a lungo uno shad da blackflagg ma devo ammettere che l’attesa è stata ampiamente ripagata, abbiamo davvero uno shad ben strutturato e realizzato che sta già regalando grosse soddisfazioni a chi lo ha testato sia in mare che in fresh water su altri predatori.

La vasta gamma di colorazioni, ben 16, e le 3 misure disponibili (2.25”-3.75”  -4.75”) ci permetteranno di affrontare qualsiasi situazione e lo slikk diventerà ben presto un esca da non lasciare mai a casa.