Quale attrezzatura scegliere per un viaggio all’estero?

la mia esperienza sulla scelta dell’attrezzatura

a cura di Matteo Lumetta

State pensando di fare una vacanza, un viaggio o lavorate all’estero dove vorreste pescare ma non sapete cosa portare? State pensando quale tipo di attrezzatura portare senza ricorrere ai famosi ma ingombranti “bazooka” della Plano per contenere le vostre canne da pesca? Oggi voglio condividere con voi le mie esperienze sulla scelta dell’attrezzatura.

St Croix Legend Trek in azione – vedi il video

Inizierei col capire bene la ragione del viaggio che andremo ad affrontare, i potenziali spot di pesca e le prede che vorremmo insidiare.

Se viaggerete per vacanze, avrete più tempo libero a disposizione e avrete più materiale da pesca da poter utilizzare durante sessioni prolungate. Se come me viaggiate per lavoro, l’attrezzatura da portare dovrà essere scelta accuratamente per ottimizzare le brevi sessioni di pesca e il poco spazio disponibile in valigia.

Una volta capito bene il tipo di viaggio che andrete a fare e di conseguenza il “volume” dell’attrezzatura da portare, dovrete capire in quali “acque” andrete a pescare. Pescherete nel Mediterraneo? Nell Oceano? Ai Caraibi? Risposto a queste domande dovrete capire qual è il “target” di pesci da insidiare.

Una volta che avete risposto a tutte queste domande, dovrete capire un ultimo punto ovvero se andrete a pescare da una spiaggia, da una scogliera, da un porto o da una barca.

Determinati tutti questi piccoli punti interrogativi, avrete un quadro generale del nostro viaggio molto più chiaro e meno dubbi sulla scelta della nostra attrezzatura.

Qual è la canna “travel” per eccellenza?

Immagine spiegazione dell’azione di una canna

Allora partiamo dal fatto che la canna “travel” per eccellenza non esiste. Ma cosa si intende per canna “travel”? Semplicemente una canna da pesca composta da 3 o più sezioni.La maggior parte dei pescatori usano canne monopezzo perché ci danno una sensazione maggior robustezza, una migliore azione e una miglior reattività. Un eccellente canna travel si accosta moltissimo a queste sensazioni di robustezza e reattività senza pregiudicarne l’azione che deve essere continua e sinuosa. Gli innesti delle varie sezioni non devono rovinare l’armonia della piega della canna la quale ne determina l’azione. (slow moderate, moderate, moderate fast, fast o extra fast)

Fatta questa piccola introduzione sulle canne travel voglio iniziare a parlare di alcuni modelli in commercio.

Prima di iniziare, vorrei dire che prima delle attuali travel di casa St Croix, ho provato altre travel di altri famosi brand. L’impressione generale delle prime canne provate era sempre lo stesso, canne carine ben strutturate ma che poi in pesca non riflettevano mai il casting weight dichiarato. Oltre all’azione, alla robustezza, alla qualità dei materiali e alla reattività, le canne travel St Croix mi hanno stupito maggiormente proprio l’affidabilità del casting weight dichiarato.

St Croix Triumph Travel

In casa St Croix come “entry level” abbiamo la serie Triumph Travel, una serie di canne che ahimè non ho avuto modo e occasione di provare ma che a parer mio sono già molto meglio di tanti modelli di altri brand più costosi. Vorrei precisare che queste canne sono l’ideale se non abbiamo un budget di investimento altissimo o semplicemente volete avere una canna travel sempre a portata di mano per quel viaggio l’anno che andrete a fare. Questa è la classica canna che in gergo si dice “Poca spesa tanta resa!”. Ovviamente anche per questa serie ce ne sono di tutti i gusti, diverse lunghezze e potenze. Sta solo a voi scegliere quale più vi occorre per le vostre esigenze.

St Croix Tidemaster Inshore Travel

Salendo di qualità, abbiamo la St Croix Tidemaster Travel, una serie di canne dove qualità e robustezza dei materiali inizia a fare molta differenza nel mercato globale delle travel. Personalmente ne possiedo due di queste canne, una 7’0 da 1 1/4oz (35,4gr) e una 7’6 da 2oz (42,5gr). La prima cosa che mi ha impressionato della serie Tidemaster Travel è l’impiego di materiali di qualità, la reattività che fino ad ora non avevo mai riscontrato in tutte le canne travel provate e la sensazione di avere una canna monopezzo tra le mani. Quando la si maneggia durante le sessioni di pesca, ci si dimentica quasi di avere una canna travel tra le mani. La 7’0 da 1 1/4oz la uso molto con jerk, long jerk, piccoli topwater e casting jig fino a 30gr mentre la 7’6 da 2oz la uso molto con topwater voluminosi, long jerk e casting jig fino a 40gr.

La grande differenza tra le due canne la potenza e il peso che pero nella 7’6 è ben distribuito e non ci si stanca affatto durante una sessione di pesca. Mi sono trovato a jerkare e twichare anche per tre ore di fila senza fermarmi un secondo senza neanche un minimo affaticamento del polso. Avere una canna da 2oz quando si viaggia all’estero è quasi d’obbligo, prima di tutto per lanciare esche più sostanziose e secondo per fronteggiare anche predatori di forza maggiore.

St Croix Legend Trek

Sul gradino più in alto di casa St Croix abbiamo la Legend Trek, una serie di canne top di gamma nella categoria “travel”. Personalmente affianco alle due Tidemaster Travel, una fiammante St Croix Legend Trek 7’6 da 2oz. La cosa che mi ha entusiasmato maggiormente è la tecnologia e i materiali di altissima classe con cui la Legend Trek è costruita. La canna, una volta unite le tre sezioni, ha una reattività, un bilanciamento e una maneggevolezza esattamente pari alla famosa monopezzo St Croix Legend Inshore. La cosa che più mi ha sbalordito è la concezione con cui questa canna da 7’6 è costruita. La vetta è abbastanza dolce da avere sensibilità anche con esche da 1/2oz (14gr) e il backbone è abbastanza forte da poter contrastare le potenti fughe dei predatori più grandi.

La St Croix Tidemaster Travel tutto sommato ha un rapporto qualità/prezzo secondo me ottimo, non è una canna travel “entry level” come la St Croix Triumph Travel. Se invece non badate a spese, la St Croix Legend Trek è “La Canna” travel per eccellenza per uno spinning inshore quando andate in viaggio all’estero. Questa canna vale ogni singolo euro speso! Una volta montata sarà piacere allo stato puro.

 Quale mulinello ci abbiniamo?

St Croix Legend Trek 7’6 da 2oz abbinata con uno Shimano Saragosa 5000SW

Ovviamente qui i gusti sono molto personali in fatto di brand. Quello che pero vi posso consigliare il seguente. Quando dovete bilanciare canne di lunghezza oltre i 7 piedi e dall’oncia e mezza in su, non andate leggerini sulla taglia del mulinello. Bisogno controbilanciare la canna con un mulinello di adeguato peso altrimenti si rischia di avere una canna mal bilanciata e con il peso tutto in punta poiché il mulinello non controbilancia il peso della canna stessa. Parlando con numeri alla mano, sulle canne che possiedo, due St Croix Tidemaster Travel (TIS76HF3 e TIS70MHF3) e una Legend Trek (LTS76HF3), le ho abbinate con Shimano Saragosa 5000SW. Nel mio parco mulinelli potevo abbinarle anche con mulinelli di peso inferiore ma ahimè un mulinello più massiccio le bilanciava alla grande. Generalmente queste canne si bilanciano bene con mulinelli con peso che va da 350gr a 450gr a prescindere dal brand che esso abbia caricato con un buon trecciato a 4 o 8 fili con un libbraggio che va dalle 20lb alle 30lb. Se avete mulinelli come il Saragosa e volete caricarlo con 300 metri di trecciato da 30lb dirigetevi sulla taglia 6000 perché in questa taglia questo mulinello cambia solo la bobina e non il corpo, ergo taglia maggiore peso invariato.

Quali artificiali portarsi?

Iniziamo col dire che dipende molto dai luoghi che andremo a frequentare, le specie che vorremo insidiare e che profondità generica potremo avere.

Immaginando che sappiamo già rispondere a queste tre domande, inizierei col darvi uno “starter pack” di artificiali che dovreste sempre avere con voi secondo le mie esperienze.

Come artificiali mi sento di consigliarvi in primis lo storico DUO Tide Minnow in tutte le sue versioni e dimensioni. Questo artificiale ha una scala colori pazzesca ed è versatile per ogni situazione. Poi abbiamo un’esca che secondo me in quest’ultimo periodo si è sviluppata moltissimo, il DUO Spreadhead Ryuki. Nelle versioni SW lo si può tranquillamente usare quando il pesce che viene cacciato generalmente non è di grandi dimensioni. Ottima lanciabilità, ottimo nuoto e ottima la capacita di rimanere in pesca anche con mare formato e forti correnti. Come topwater, mi sono trovato molto bene con DUO FangPop SW nelle misure 100 e 120, con il DUO Realis Pencil SW nelle misure 100 e 130, con il DUO Rough Trail Hydra nelle versioni 220 e 175, e con il DUO Bay Ruf Manic 155. Non rinunciate alla bellezza mozzafiato delle esplosioni a galla e degli inseguimenti mozzafiato!

Enorme Garfish catturato con DUO Bay Ruf Manic 155

Un altro artificiale fondamentale da avere con sé è il DUO Drag Metal Cast in tutte le sue versioni, Cast, Slim, Slow e SSZ. Ogni versione differisce dall’altra e fa sì che si possa prestare al meglio in ogni condizione di pesca e attività dei nostri amici pinnati.

DUO Metal Drag

Se con voi avete anche l’artiglieria pesante, allora non può mancare nelle vostre scatole porta artificiali il DUO Malice 130, un minnow sinking dalle molteplici capacita. Si lancia molto grazie al suo peso e aerodinamicità, può essere recuperato a tutta velocita per attacchi topwater di reazione o lo si può usare per sondare strati più profondi tramite jerkate e twichate.

Quale abbigliamento indossare?

Ovviamente non sto qui a dire cosa mettervi addosso durante una sessione di pesca ma vi posso consigliare, grazie alle mie esperienze, di indossare dei capi comodi e traspiranti per potervi muovere in tutta libertà e di lasciare traspirare la pelle durante le sessioni di pesca più calde. Una cosa che invece vi consiglio di indossare sempre sono le protezioni del collo e delle braccia. Sto parlando specificamente del DUO UV Headwear e del DUO Arm Guard. Il primo è una classica buff che può coprire il collo e parte della faccia dai potenti e dannosi raggi UV ed il secondo è una manica da mettere sulle braccia anch’essa con lo scopo di proteggervi dai raggi UV. Sono due accessori molto comodi e utili ai fini della vostra salute durante le battute di pesca nelle ore più calde oltre che ad essere molto belli.

DUO UV Headwear
DUO UV Arm Guard

Conclusioni

Un altro Garfish catturato con DUO Realis Pencil 130SW

Ovunque andate, cercate in primis di comprendere i posti e focalizzatevi su un target. Scegliete l’attrezzatura specifica per le vostre esigenze e non esagerate. Portate pochi artificiali, sfruttateli al meglio e soprattutto date fiducia alle cose. È totalmente sbagliato pensare che un artificiale non valga nulla se lo avete lanciato solo due volte. Cercate sempre di capire le condizioni meteo/marine e agire di conseguenza con la tecnica e l’artificiale più adeguato, e vedrete, che le catture non tarderanno ad arrivare.

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Buone Vacanze

Matteo Lumetta
T3 Specialist – Saltwater
lumetta.m@gmail.com