IL BASS INVERNALE

a cura di Enrico Pucci Lantieri

 

Il periodo invernale è uno dei momenti più difficili per un pescatore di Black Bass, spesso infatti i nostri amati pesci con il calare della temperatura dell’acqua (sotto gli 8/9°C) diventano molto apatici limitando i loro movimenti per conservare le energie, prediligendo le zone del lago più calde e le zone a ridosso di gradini dove possono spostarsi alla ricerca di cibo senza troppi sforzi.
Anche la finestra alimentare si riduce e di conseguenza viene attratto da prede che gli consentono di avere un adeguato apporto calorico con il minimo dispendio di energie, per questo motivo d’inverno diventa difficile trovare un’esca che li stimoli all’attacco.

Sensibilità

E’ questa la parola da tenere in considerazione. L’attrezzatura deve essere sicuramente di buona qualità, una canna sensibile ci aiuta a percepire le mangiate più timide, i libraggi dei fili si assottigliano e le esche si riducono di dimensione. Anche la sensibilità del pescatore deve affinarsi, sia per essere sempre pronto ad una possibile mangiata, sia per essere sempre attento all’ambiente che lo circonda, ad ogni cambiamento e ad ogni opportunità che si presenta.

La scelta dell’esca e l’azione di pesca

Per quanto riguarda la scelta dell’esca non vi è una vera e propria regola, generalmente si prediligono esche compatte abbinate ad un recupero molto lento in modo che il bass abbia tempo di vederle e raggiungerle in quanto d’inverno riduce notevolmente i suoi movimenti. Il recupero dell’esca dunque dovrà essere molto lento, durando anche qualche minuto e dovrà essere alternato da lunghi momenti di pausa in cui l’esca dovrà restare ferma sul fondo. La pazienza è la virtù essenziale per l’inverno.
Per quanto riguarda l’attrezzatura io porto sempre con me diverse canne sia da spinning sia da casting.

 

La mia esca preferita in assoluto è il jig, la considero un’esca che non ha stagione, con i dovuti accorgimenti può essere usato in ogni situazione e condizione.
In inverno solitamente porto con me due tipologie di jig, la prima è un classico jig da 3/8oz dotato di uno skirt di piccole dimensioni come ad esempio il Keitech Model 1 abbinato ad un trailer anch’esso di dimensioni contenute come il Black Flagg Wcraww Small perché come abbiamo detto, nel periodo invernale, il bass tende a prediligere esche compatte. La canna che utilizzo e consiglio per questa pesca è una St Croix Legend Xtreme da 1oz LXC70MHF abbinata ad un buon TOW Classic Fluorocarbon 14,5lb.

La seconda tipologia invece è il microjig, concettualmente svolge la stessa funzione del classico jig ma le dimensioni e i pesi si riducono considerevolmente, spesso infatti utilizzo il Keitech Guard Spin Jig dal peso di 1/16oz, 3/32oz o 1/8oz abbinato a trailer contenuti, principalmente Keitech Crazy Flapper 2.8” o Keitech Mad Wag mini. Per l’utilizzo di microjig la scelta della canna ricade su due tipologie, St Croix Legend XLC68MXF con un TOW Fnss Fluorocarbon da 8lb a bait finesse oppure una St Croix Legend Xtreme LXS70MLF da spinning abbinata ad un TOW Fnss Fluorocarbon da 5lb.

 

 

Un’altra tecnica che reputo redditizia in inverno è la pesca a testina, mi riferisco a testine molto leggere, da 1/32oz e 1/16oz, abbinate a worms di dimensioni contenute come il Damiki Pen II da 4” e il Black Flagg Fnss Worm S da 4.95”. Tendo ad usare queste esche con fili sottili, di solito uso il TOW fnss 5lb e come canna uso la St Croix da 3/8oz LXS70MLF.

Ultima, ma non da meno, la pesca a drop shot, una tecnica dalle svariate sfaccettature, ci si può sbizzarrire nella scelta dell’esca che può variare per forma, colore e dimensione. Principalmente in inverno cerco di scegliere pesi molto leggeri per presentare l’esca nel modo più naturale possibile, infatti spesso tendo ad imitare l’aspetto del pesce foraggio di piccole dimensioni utilizzando piccoli shad come il Keitech Swing Impact 3” o worm anch’essi di piccole dimensioni, ottimo è il Keitech Easy Shaker nella misura da 3,5”.

La canna che utilizzo per questa tecnica è una St Croix Legend Elite da 1/4oz LES70LF abbinata ad un TOW Fnss Fluorocarbon da 5lb.
La cosa che reputo davvero importante in inverno è la scelta degli spot, solitamente scelgo uno spot circoscritto e cerco di stazionare il più possibile nella strike zone proprio per la scarsa attività dei pesci senza lasciarmi scoraggiare perché spesso lo strike avviene dopo diversi lanci nello stesso punto.

Qualora ci trovassimo in spot a noi poco conosciuti potremmo optare per una pesca di ricerca, esistono infatti due tipologie di esche che in inverno sanno regalare piacevoli sorprese. La prima è il jerkbait, un classico minnow che imita un pesce foraggio, parliamo di jerk di pochi centimetri come ad esempio il Duo Realis 80sp o Duo Realis Shad mr. Altra tipologia di esca interessante e spesso sottovalutata è il metal vibration, come ad esempio il Damiki Vault Blade, un’esca di dimensioni ridotte ma di peso elevato che riesce ad essere lanciata a lunghe distanze e recuperata a Yo-Yo, che ci consente di scatenare un attacco vorace anche nei periodi più freddi.

Per queste due tipologie di esche la canna che preferisco usare è la St Croix Legend Tournament Bass LTB68MF con un TOW Classic Fluorocarbon 10,5lb, nel caso di jerk di piccolissime dimensioni la scelta ricade necessariamente su canne da spinning che ci consentono gittate maggiori e un miglior controllo dell’esca a causa del suo peso ridotto.
Ultima cosa a parere mio di essenziale importanza è il valutare con attenzione le condizioni meteo sia nei giorni precedenti sia nei giorni successivi alla giornata di pesca oltre che alla temperatura dell’acqua nei vari punti del lago e all’esposizione geografica delle coste. Questi piccoli dettagli posso fare la differenza.
In inverno bisogna giocare d’astuzia, poche presentazioni in spot mirati e tanta tanta pazienza