Fabio Franchini

Ciao, Sono Fabio Franchini, classe 1994.

Nasco in un piccolo paesino dell’appenino modenese, e a differenza dei tanti non vengo da una famiglia di pescatori, mio padre difatti era uno sportivo molto legato al mondo dello sci e della Mountain bike, ed è proprio durante una session di freestyle con gli sci che inizia la mia avventura nel mondo della pesca sportiva… Un brutto trauma al ginocchio sinistro, rottura del crociato anteriore e danneggiamento del collaterale mediale, mi hanno costretto ad appendere gli sci al chiodo, e un po’ per curiosità, un pò per trovare qualcosa di diverso nelle domeniche invernali chiuso in casa mi avvicinai ad un laghetto per la pesca alla trota che si trovava  nel mio paese.

Iniziai a conoscere l’ambiente praticando la pesca inizialmente con le esche naturali per poi spostarmi verso la pesca a spinning, principalmente con l’utilizzo di minnow e rotanti. Ma il vero punto di svolta nella mia “Carriera” da pescatore avvenne nel 2015 quando casualmente mi imbattei sul web in uno, se non il primo video Italiano sul trout area, inutile dire quanto mi innamorai della disciplina, estremizzare il concetto di ultra light, canna bellissime, piccole e preziose, i mulinelli custom con le manovelle colorate e il coloratissimo mondo degli spoon e dei crank che mi stregò letteralmente.

Al tempo il trout area era praticato veramente da una manciata di pescatori, principalmente Abbruzzesi, alcuni dei quali crearono un forum, lo storico TroutAreaItaly, ed io fui uno dei primi pescatori a rispondere al loro appello diventando per certi aspetti uno degli ultimi arrivati nella prima generazione di pescatori Trout Area, oppure uno dei primi della seconda… questione di punti di vista.

Sta di fatto che al tempo le conoscenze e gli strumenti erano veramente difficili da reperire, si studiava molto il mondo giapponese andando ad emulare in maniera meccanica i pro nipponici ponendoci spesso quesiti su determinati movimenti compiuti dall’angler, o le scelte di cambio colore utilizzate durante una competizione.

La ricerca e lo studio di questa disciplina mi spinse a cercare contatti diretti con i giapponesi, stringendo rapporti oltreoceano con alcuni dei migliori pescatori e guru della tecnica che mi hanno permesso di comprendere tantissimo su disciplina, strumenti ed utilizzo delle varie tipologie di artificiali.

Nel aprile del 2018 vengo contattato dalla T3 distribution per entrare tra gli specialist del gruppo trout area che si sarebbe formato da lì a breve, venni scelto per le mie conoscenze dirette con il marchio ValkeIN che io conoscevo ed utilizzavo già da diverso tempo al punto da essere conosciuto da tantissimi pescatori con il simpatico appellativo di “Uomo ValkeIN”.

Ho partecipato a diverse competizioni, sul territorio nazionale, una delle gare che mi rimane più impressa è sicuramente la prima edizione della ValkeIN cup, una gara per cui avevo dato veramente tantissimo sia in termini di preparazione tecnica, ma anche di contributi operativi nell’organizzazione dell’evento. Incontrare per la prima volta uno dei miei idoli nel mondo del trout area, il maestro Kikuchi, CEO e Lure creator di ValkeIN fu veramente una grande emozione, vedere e vivere tutti gli eventi correlati al tournament svolgersi al meglio, senza intoppi, con grande professionalità e ottenere un validissimo terzo posto alla competizione fu per me un grandissimo motivo di orgoglio… Un piccolo rammarico, va al fatto che in quell’anno andò in Giappone solo l’amico Giorgio Colelli arrivato primo di un pesce rispetto a me e Rolando Rossi che poi ottenne il secondo posto al Golden Trout, sfumando quindi, con un pesce di 120gr, la possibilità di raggiungere e gareggiare in Giappone, realizzando uno dei sogni di ogni pescatore di Area.

Mi sono occupato di organizzare diversi tournament e progetti, insieme ad i miei compagni di Team, il Trout Area Sassuolo, diversi campionati provinciali e regionali in appoggio alla federazione e al Progetto Trout Area Champion, un grande progetto che nella stagione 2019/2020 ha coinvolto le più grandi realtà del nord Italia e circa 180 agonisti in un vero e proprio torneo di trout area composto da selettive e una bellissima finale presso il Campari Lake di Gremiasco.

Ho avuto la possibilità di essere su diversi speciali dedicati al Trout Area, sul canale “sky pesca” e di scrivere diversi articoli per la rivista di settore “Mosca e Spinning” Sia sul trout area, ma anche su la mia alternativa estiva e grande passione, il mondo del Native stream, con un particolare occhio di riguardo sullo stile e le tecniche giapponesi, prima tra tutti l’approccio con attrezzatura Baitfinesse nei piccoli riali di montagna.

Uno dei più grandi traguardi l’ho ottenuto di recente, un riconoscimento simbolico molto importante divenedo un “ValkeIN Prostaff International”, ma ritengo di essere solo all’inizio di un percorso che durerà tutta la vita. Voglio ancora crescere come pescatore, senza limitarmi esclusivamente alla semplice cattura, ma anche all’emozioni, i luoghi, le amicizie e il rispetto per la natura che questo sport può insegnarci!!