ASPFISHING – Toccata e Fuga


Come spesso accade ci troviamo tutti i giorni ad affrontare ritmi frenetici dovuti a lavoro ed impegni vari, dovendo togliere del tempo a noi stessi ed alle nostre passioni arrivando a sentire il bisogno di dover staccare la spina per rilassarsi sul fiume con una pescata veloce.
Una sessione veloce è per forza una sessione infruttuosa?
Assolutamente no, sarà sicuramente una pescata più difficile dal punto di vista tecnico e più selettiva per quel che riguarda la scelta dello spot e dell’attrezzatura dedicando attenzioni alle esche che meglio conosciamo e che più ci soddisfano.


La scelta dello dello spot è il fattore fondamentale, soprattutto per chi si muove da riva, da tenere in considerazione per avere lo strike tanto atteso. È importante dedicare l’attenzione a quelle zone in cui il pesce tende a stazionare e quindi a passare la maggior parte del suo tempo piuttosto che cercare zone di caccia sperando in una finestra di attività
Concentreremo la nostra azione di pesca a ridosso di ostacolo naturali come vegetazione o piante che possono creare riparo e concentrare pesce foraggio, giri d’acqua o punte di ghiaia e sabbia in cui il pesce staziona riparato dalla corrente ed ostacoli artificiali come piloni dei ponti o prismate ovviamente sempre a corrente moderata. Ricordiamo che l’aspio per quanto sia un pesce veloce e dotato di grandi pinne non staziona in corrente come molti sono portati a pensare, essendo un ciprinide è anche un grufolatore e spesso staziona su fondali sabbiosi a corrente ferma come l’ingresso alle lanche aggregandosi a branchi di pesci come carpe e brem.


Trovato lo spot che ci aggrada, dovremmo cercare di concentrare la nostra azione di pesca per essere il più “veloci” possibile battendo tanta acqua con l’utilizzo di minnow e jerk di dimensioni comprese tra i 7 e i 10cm, come il Damiki striker 90 in versione suspending e sinking, DUO Realis Rozante 77SP e DUO Realis Jerkbait in misura 85 e 100 per imitare le dimensioni del foraggio solitamente presente in fiume. Questa categoria di esche è perfetta per il nostro scopo in quanto ci permette di sondare molta acqua e di avere un approccio più naturale per invogliare ad attaccare. Contrariamente la pesca a galla, per quanto spettacolare ed adrenalinica, è molto limitante e a volte infruttuosa (per vari motivi di cui andremo a parlare in un prossimo articolo) pertanto ci limiteremo solo in luoghi con acqua molto bassa e fitti di vegetazione sommersa utilizzando dei classici popper o wtd recuperati a stretto contatto con gli ostacoli in cui il pesce trova cibo e riparo.


Le canne dovranno essere molto versatili e polivalenti, pescando in rive a volte molto infrascate e dovendo battere più acqua possibile cercheremo di ridurre al minimo l’attrezzatura e i carichi da portare con noi. Una canna da 5/8oz. con azione Medium farà al caso nostro. Personalmente uso il modello “Jerkbait” della serie Mojo Bass di St. Croix (MJC68MF) da casting montata con un Toray Lanbattle Fluoro da 16lb, set up che non ha bisogno di presentazioni e stra collaudato nel mondo del bass fishing. Per gli amanti dello spinning e per chi preferisce avere un fusto leggermente più lungo e un’azione più morbida, consiglio il modello “Plastic” (MJS71MF) canna con cui ho avuto il piacere di pescare più volte portando a guadino diverse catture.
La potenza e l’azione delle canne che andremo ad utilizzare è ovviamente personale e da adattare agli spot ed alle esche utilizzate, con questo articolo ho voluto riportare quello che utilizzo io per le pescate veloci sia da riva che da barca. Spero che questa lettura sia servita soprattutto a chi si vuole approcciare al fiume e all’aspio come qualcosa di diverso dalla solita pesca o dai soliti spot, ma anche per ampliare il bagaglio culturale di chi come me, fa della pesca in fiume uno stile di vita ed una filosofia dedicando tempo ed energie ad un mondo e ad ambienti tutti da vivere e scoprire.