Alan Rinaldi

Ciao a tutti Anglers, mi presento, sono Alan Rinaldi, classe 83, nato a Novara…La mia malattia per la pesca nasce da piccolissimo, quando iniziavo a zampettare qua e là e a fuggire dai miei genitori non appena voltavano l’occhio… Un fatto simpatico ed insolito di cui ricordo molto bene la parte centrale, arricchita dai contorni raccontatomi dal mio nonno…Ebbene fu così che una domenica mattina i miei genitori, con dei loro amici, altrettanto con figli piccoli, decisero di portarci tutti assieme in una di quelle enormi ville dell’800
con immensi giardini popolati da animali selvatici introdotti per incrementare le visite ove più schiettamente, puoi dar da mangiare piccoli pezzi di pane a daini caprioli etc… direttamente dalla tua mano…. In questa enorme tenuta vi era una grandissima fontana con spruzzi di acqua alti ed appariscenti che subito attirò la mia attenzione… Proprio mentre mi avvicinavo al bordo ricordo ancora le parole di mia madre in dialetto… ” va mia trop sul bort che dvai dinta ” ( non andare troppo sul bordo che vai dentro )E li proprio su quel bordo di cemento mi persi a guardare tutte quelle carpe boccheggianti che mi si avvicinavano in cerca di cibo, abituate anch’esse dai visitatori… Piu mi si avvicinavano più sentivo la voglia di accarezzarle, e proprio quando erano attaccate al bordo che distava qualche spanna dall’acqua, cercai di sporgermi il più possibile per toccarle, eeeeeee…… come potete ben immaginare feci un bel tuffo di testa….!!! Ma a parte lo spavento e le grida dei miei genitori, ricordo che non scappai fuori dall’acqua piangendo, ma rimasi lì seduto con le carpe che mi sbaciucchiavano… Ecco questo è stato il mio battesimo della pesca…!!!In seguito scoprii, qualche anno più tardi, che il nonno in cascina possedeva un laghettino adibito all’irrigazione, popolato da carpe, ove i miei cugini più grandi vi pescavano, ma mi cacciavano sempre perché dicevano che ero troppo piccolo…Col passare del tempo e lunghi capricci, mio nonno decise di insegnarmi e li fu il mio inizio… Dopo qualche anno arrivò la mia spada nella roccia… una cannetta a mulinello in vetroresina… Ed iniziarono così le mie prime pescate anche in compagnia dei miei cugini… Ero un ragazzetto dinamico e sportivo già non amavo molto stare in casa, ma amavo l’avventura, lo scoprire… Iniziai a girare per fossi canaletti etc… Fin quando un po’ più grandino e con qualche cannetta in più, regalatomi nelle festività, approdai sul Sesia a pesca di trote a spinning… Questa fu la mia palestra, focalizzandomi sulle grosse trote marmorate che popolano l’alto Sesia…Qui poi un altro fatto caratterizza il mio avvenire… Un giorno pescando una lama un po’ isolata del medio Sesia agganciai una trotella e a pochi metri da me, nelle ultime fasi del recupero, questa venne attaccata da un bell’esemplare di luccio che mi lascio di stucco e senza la mia cattura… Inizio così una vera ossessione per quel superpredatore insidiandolo nelle lanche del basso Sesia, del fiume Ticino e nelle roggie e affluenti, limitrofi degli stessi…Da qui inizia la mia storia come guida di pesca, 10 anni orsono, dopo una amichevole chiacchierata alla famosa fiera di Vicenza, si aprono per me le porte dell’Irlanda… Incominciavo così ad accompagnare con la barca i clienti, nelle scure acque Irlandesi di fiumi e grandi laghi, alla ricerca dei grossi lucci… Qui scoprii anche le acque oceaniche con pesca dalla barca, alla ricerca di Cod, Pollock, Coalfish, Mackarel, Scad, Dogfish ma non potevano mancare anche le battute da riva e da scogliera, alla ricerca di Spigole e Wrasse… Dopo anni di esperienza Irlandese, volai in Svezia, ove oltre alle acque interne, ebbi l’occasione di guidare nelle immense acque del Mar Baltico e nelle remote acque Lapponi…Dopo anni al fresco decisi che era ora di scaldarmi un po’ le ossa e collaborai su un charter di pesca d’altura a Tenerife, alla ricerca di Marlyn, Tonni, Whaoo, Ricciole, Lampughe etc etc…Dentro di me sentivo che non era la mia pesca, allora tornai a guidare ai lucci e ai bass in una destinazione climaticamente un po’ più benevola… la Spagna… nella famosa Extremadura…Mancava però un piccolo elemento che mi faceva ricordare la piovosa e verde Irlanda, la cattiveria e la potenza dei suoi lucci, mai trovata in nessun’altra destinazione… E questo è il motivo per cui ancora oggi guido nelle sue acque scure e misteriose… 
Spero di avervi trasmesso un po’ della mia passione e malattia…

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